giovanni's profileLA LIBERTA' E' UNA FORMA...BlogListsGuestbookMore Tools Help

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    October 30

    AFTERHOURS - "BIANCA"

     
    Sei il colore che non ho
    e non catturerò
    ma se ci fosse un metodo
    vorrei che fosse il mio
    fanne quel che vuoi, di noi
    me l'hai insegnato tu
    se c'è una cosa che è immorale
    è la banalità
    May 09

    "Fiore di campo..." Peppino Impastato

    "FIORE DI CAMPO NASCE DAL GREMBO DELLA TERRA NERA.

    FIORE DI CAMPO NASCE ODOROSO DI FRESCA RUGIADA.

    FIORE DI CAMPO MUORE SCIOGLIENDO SULLA TERRA GLI UMORI SEGRETI."

    Peppino Impastato



    (è giusto ricordarlo anche così...)

    April 25

    25 Aprile, SEMPRE.

     
    April 07

    L'Italia che si sbriciola.....e l'Italia dello share....

      

    ma siiiiii! AVETE VINTO LA SERATA DEGLI ASCOLTI! Ma bravi!!!!!

    Ciò che è successo in Abruzzo ci fa riflettere sul fatto che è un'Italia che si sbriciola come le case che sono crollate come briciole di pane sul pavimento....
    Si pensa tanto ad allargare le case del 20%, quando invece non si pensa al fatto che quel 20% ti può cadere in testa alla prima scossa di terremoto. Cementificazione selvaggia e non a norma...abusivismo sfrenato... si pensa a fare le grandi opere come il Ponte quando non si capisce il fatto che il luogo di posizionamento dell'opera è una zona ad altissimo rischio sismico. Ma che ce frega....si pensa a esternalizzare i servizi della Sanità, di creare poli ospedalieri di alto livello, senza pensare al fatto che gli attuali presidi ospedalieri sono fatiscenti: non a caso,  è stato un ospedale il primo edificio ad aver ceduto durante il terremoto...
    Pagliacci sfilano per le strade d'Abruzzo dispensando parole di conforto e di speranza, quando ancora in altre città che han subito devastazioni di ogni tipo (Belice, Irpinia....) si vive in camper e tende varie...sempre la solita recita.
    Non ci resta che continuare noi ad aiutare i nostri fratelli ed a muoverci attivamente.

    Di seguito vi lascio il link che la regione Abruzzo ha indicato nel suo sito per gli aiuti:
    http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello=articolo&servizio=lista&stileDiv=mono&msv=articolo15795&tom=5795

    (Se volete, indicate anche voi le modalità con cui possiamo attivamente aiutare.)


    Tutto il resto è amarezza.
    E rabbia, tanta rabbia.

    March 19

    L'Onda e Brunetta...ma anche il Papa non scherza.....che settimana di frasi indimenticabili....

    "Brunetta attacca l'Onda: gli studenti che manifestano sono GUERRIGLIERI e verranno trattati come dei guerriglieri!"

    Caro ministrello, lo diventeranno GUERRIGLIERI, LO SPERO.

    Ovviamente alle manifestazioni si risponde con cariche della polizia....degni degli SCELBA O COSSIGA di una volta....
    L'unica speranza che ci è rimasta è che tutto continui molto più "radicalmente" come sta accadendo in Grecia: nei momenti più difficili la gente rinsavisce e ci sta più attenta alle cose che accadono, con più spirito critico.


     Il Maledettissimo ha detto: "in Africa l'Aids non si combatte distribuendo preservativi....".
    Allora come pensi di combatterlo? Tagliando il pene a tutti gli Africani???????


    'fanculo.

    February 25

    E LAUREA FU!

    .....da ieri dott. Selv! (qualifica secondo me impropria...ma comunque, tutto fa brodo...)



    "Movimenti sociali e Ordine Pubblico: il caso del G8 DI Genova".
    February 09

    Ciao Eluana.


    ciao Eluana.


    February 06

    e la pena di morte no?


    da www.repubblica.it
    ecco cosa hanno approvato la gentaglia seduta in Parlamento:

    "I medici potranno denunciare all'autorità giudiziarie gli immigrati clandestini. Le persone senza fissa dimora saranno schedate. La tassa per il permesso di soggiorno è fissata da 80 a 200 euro. Autorizzate inoltre le "ronde padane" ma non armate. Dopo che il governo ieri è stato battuto tre volte sulla stretta sui centri di permanenza e sui ricongiungimenti familiari, oggi il Senato è andato avanti rapidamente nelle votazioni degli ultimi dei 55 articoli e ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza pubblica con 154 voti favorevoli, 114 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

    Carcere e tassa permesso di soggiorno. Il Senato ha cominciato con l'emendamento della Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche. L'emendamento, passato con 156 sì, 132 no, un astenuto, oltre a dare la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche, prevede il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l'espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.
      
    Nasce il registro dei clochard. I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro nazionale che verrà istituito presso il ministero dell'Interno. L'Aula di palazzo Madama ha approvato l'articolo 44 del ddl sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge.

    Sì alle "ronde padane". Il Senato ha approvato l'articolo 46 del ddl sicurezza che istituzionalizza le cosiddette "ronde padane". Nella norma si prevede, infatti, che gli enti locali saranno "legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale". Ma, grazie a un emendamento del Pd, primo firmatario Felice Casson, le ronde non potranno girare armate e non potranno "cooperare nello svolgimento dell'attività di presidio del territorio" così come era stato previsto invece nel testo licenziato dalla commissione Giustizia del Senato.

    Ok a norma contro apologia mafia sul web. Il Senato ha approvato nel ddl sicurezza l'emendamento proposto dal capogruppo Udc Gianpiero D'Alia, riformulato e quindi accolto dal governo, che vieta l'apologia o l'incitamento via Internet o telematica in genere dell'attività della criminalità organizzata, delle associazioni eversive, nonché di incitamento alla violenza sessuale, all'odio etnico, razziale e religioso. Fenomeni come quelli dei gruppi pro-Riina apparsi su Facebook, quindi, non saranno più ammessi. "

    In altre parole i medici diventeranno anche poliziotti, i "clandestini" non andranno a farsi curare quando ne avranno di bisogno per la paura di essere denunciati; la gente sarà pronta a farsi giustizia da sè andando in giro con altri coglioni a fare le "ronde padane"......un registro in cui si "schedano" i clochard, almeno così sanno dove andarli a bruciare vivi....MANCA LA PENA DI MORTE e poi siamo al completo.
    CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA.

    February 03

    ..essere clandestini in Italia significa....


    ....significa ad esempio, non poter usufruire dei nostri ospedali quando ne hanno di bisogno per la paura di essere denunciati dal personale ospedaliero in quanto clandestini (legge non ancora in vigore, ma ci siamo quasi....);
    Significa essere rinchiusi in una prigione qualsiasi chiamata centro di permanenza temporanea o altre merdate simili per la paura che scappino; commettano reati; diano fastidio alla popolazione. La parola fastidio mi inorridisce.
    Significa essere odiati dalla popolazione italiana che non ha ancora capito che se gli stupri aumentano è soprattutto per colpa dei bastardi "uomini" (meglio parlare di IMPOTENTI E CODARDI)  italiani che non sanno come sfogare il proprio maschilismo/machismo.
    Ovviamente significa anche essere SCHIAVI della malavita e dell'italiano qualunque. Significa essere accettati fin quando si ritiene che siano indispensabili per far girare l'economia, per aumentare la popolazione, per fare le badanti, per raccogliere i pomodori a 5 euro al giorno...PER QUESTO ANDATE E ANDRETE SEMPRE BENE, CARI MIEI.
    Significa RAZZISMO.
    Italia BASTARDA E PURE RAZZISTA. Ma in fondo lo sei sempre stata.

    January 27

    Il giorno della memoria, ma il buonsenso dove sta?

    Nomadi, rom, sinti, disabili, neri,omosessuali, ebrei, ma anche coloro i quali si sono ribellati o hanno subito rappresaglie: tutti caduti sotto l'infamia nazifascista.
    Tutte facce di una stessa medaglia: la malvagità.
    Cosa è cambiato? Dire che non è cambiato nulla mi sembra non obiettivo. Dire che l'intolleranza regna sovrana, mi sembra ovvio.
    Rom e migranti sono accusati ingiustamente ogni giorno di tutte le infamie di questo mondo; il colore della pelle è ancora visto come qualcosa di diverso (nel senso di inferiore); al disabile viene fatta pesare ancora di più la sua condizione a causa della noncuranza nei loro confronti; c'è una disparità abissale nei confronti dei paesi del sud del mondo che vengono costantemente sfruttati dai paesi del Nord. Israele che consapevolmente cerca di sterminare i palestinesi.
    Pulizie etniche nell'est europa e in Africa, con i bambini messi in prima linea a combattere.
    Ma siamo cambiati veramente? Cosa ci ha insegnato L' OLOCAUSTO?
    Un cazzo.
    Ma soprattutto, cosa ha insegnato agli israeliani quell'esperienza? Temo poco e niente. Vittime di un odioso sterminio, si ripropongono di RIPULIRE il territorio PALESTINESE dai PALESTINESI(!!!!) per riappropriarsi di terre che non sono loro. Ma il buonsenso e il "che mai più accadano stermini" dove sono finiti? Chiedete di non dimentacare una tragedia come l'Olocausto, ma tacete al momento di prendere atto degli sbagli che commettete? Chiedete di non bruciare le bandiere israeliane, ma poi vi permettete di bombardare scuole piene di bambini?
    Molti non si rendono conto che di questo passo, riaffioreranno con molta più forza e veemenza ideologie malsane e becere come il nazifascismo, il cui riaffiorare sarebbe per loro giustificato dalle azioni militari israeliane messe in atto in queste settimane (e anche per altre cose).
    I primi ad aiutarci a non far riaffiorare l'odio degli anni dello sterminio, siete proprio voi ebrei.




    January 22

    Ferrovia Scicli-Modica-Ragusa: BENVENUTI! (ANCORA PER POCO....) OSSERVATE...


    MaratonArte: tratto ferroviario storico in provincia di Ragusa, con paesaggi splendidi....ferrovie ferme da decenni e decenni in quanto ancora a binario unico....(e sarà così per sempre) treni vecchissimi.....PAESAGGI SPLENDIDI (Modica, Ragusa Ibla, Scicli.....)....
    La terra del barocco e di posti meravigliosi con collegamenti ferroviari....P-E-N-O-S-I.
    Il carretto non è un miraggio.
    ps. tanto per far capire la situazione, non c'è neanche un tratto di autostrada nella nostra provincia, oltre alle strade dissestate e pericolosissime.
    Guardate.

     


    TRENITALIA, ma vaff*****!



    January 18

    I "MIEI" 5 DISCHI. E i vostri?


    ECCO LE MIE SCELTE:

    1) Affinità e divergenze tra il compagno Togliatti e noi - CCCP FEDELI ALLA LINEA


    2) (BLACK ALBUM) Metallica - Metallica

    3) In the court of the Crimson King - King Crimson

    4) Siam tre piccoli porcellin (raccolta) - AFTERHOURS

    5) Led Zeppelin (I) - Led Zeppelin

    ......troppo pochi....metto un fuori quota: "BITCHES BREW" di Miles Davis....
    Quali sono i "vostri" 5 (o più) dischi? Quali consigliate?
    ps. avete ragione...5 sono troppo pochi....FATE VOI....CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA!

    pps. ovviamente indicate ciò che vi piace veramente....qualunque artista....don't worry!





    January 11

    Il poeta De Andrè, un pensiero per voi.

     

    per voi.
    January 10

    AGGRESSIONE, ci risiamo.

    Certe notizie sono di quelle che passano sotto silenzio. Ad esempio questa che mi avvio a scrivere l'ho sentita al TG3.

    fonte: L'Arena

    Nuova aggressione in centro storico
    "Vicenda simile al caso Tommasoli"

    La polizia indaga su un nuovo episodio di violenza accaduto in centro vicino a Piazza Viviani
    Verona. «Si tratta di un caso molto simile alla vicenda Tommasoli».Il procuratore Mario Giulio Schinaia inquadra subito il fatto di sangue verificatosi sabato notte in piazza Viviani. Il filo dell'intolleranza, nella nostra città continua a dispiegarsi e a mietere nuove vittime delle violenze. Questa volta, sono in tre i giovani aggrediti nell'incrocio tra le vie Cairoli, Dante Alighieri e piazza Viviani, vicino al caffè Posta. È riaccaduto in centro, già teatro di altre aggressioni simili con tanto di inchiesta avviata nel giugno 2007 contro 17 giovani e ancora inspiegabilmente aperta. Con modalità molto simili, è avvenuto anche l'omicidio di Nicola Tommasoli avvenuto nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio.

    A inquadrare questo nuovo episodio, è il procuratore Mario Giulio Schinaia: «Si tratta di una vicenda che è oggetto di una particolare attenzione perchè non è una banale zuffa ma di qualcosa di molto simile alla vicenda di Tommasoli». Un aggressione, continua il procuratore, «nata dal pretesto di fare a pugni anche se la mentalità rimane la stessa».
    Il copione si è, quindi, ripetuto nella notte tra sabato e domenica e sulla vicenda stanno indagando la Squadra mobile e la Digos, coordinati dai dirigenti Giampaolo Trevisi e Luciano Iaccarino. Indagini molto serrate con l'obiettivo di concluderle il prima possibile per assicurare i responsabili alla giustizia.

    L'ipotesi di accusa parla di lesioni gravi. Ad avere la peggio, infatti, la trentenne Francesca A.: ha ricevuto un colpo all'occhio e rischia di perdere la retina. Dopo un ricovero lampo, le è stata prescritta una prognosi di trenta giorni e da qui è partita l'accusa di lesioni gravi. Sono stati colpiti a suon di calci e pugni altri due giovani che hanno riportato ferite guaribili, però, in meno di venti giorni. Si parla anche di un oggetto contundente, lanciato durante il parapiglia ma su questa circostanza gli investigatori non hanno raggiunto alcuna certezza. Gli investigatori stanno ascoltando i testimoni, mostrando loro le foto segnaletiche di chi potrebbe aver commesso l'ennesimo assalto in centro.
    «Stiamo ricostruendo la dinamica del pestaggio» affermano in questura. Aggressione? Semplice lite finita con una scazzottata? Gli investigatori rinviano ogni considerazione ad indagine conclusa. E il finale di questa inchiesta sembra essere molto vicino così come l'individuazione dei responsabili.
    D'altro canto, agli investigatori il materiale non manca di certo. Era una ventina i giovani che si trovavano durante la tarda serata di sabato al caffè Poste di Piazza Viviani, angolo via Alighieri, gestito da Ivo Spada. Stavano festeggiando un compleanno. Verso mezzanotte, secondo un testimone, presente al momento dell'aggressione, sono arrivati un'altra decina di giovani, frequentatori della curva sud del Bentegodi. Il gruppo avrebbe intonato subito dei cori tra i più alla moda in curva sud. Uno slogan volgare, rivela un testimone. Canzone di chiaro stampo politico con riferimenti nazisti? «Lo stiamo appurando», è la risposta che arriva dalla questura. Qualsiasi coro sia stato intonato, però, non è stato digerito molto bene dai giovani, soprattutto ragazze, che si trovavano in quel momeno nel bar. La decina di tifosi dell'Hellas sono poi usciti in via Alighieri e lì il battibecco è continuato. Si è così passati dalle parole ai fatti. Uno dei supporter gialloblu avrebbe sferrato un pugno in faccia ad un giovane della compagnia nella quale c'erano anche due amici con i capelli rasta. Il motivo del contendere sarebbe stato anche la lunghezza dei capelli colorati di alcuni avventori dei bar. Subito dopo, è stata colpita la ragazza con un posacenere impugnato da uno dei supporter gialloblu.
    Dopo l'aggressione, c'è stato un fuggi fuggi generale in varie direzioni. Ci sarebbe stata poi un'altra colluttazione vicino al bar Malta davanti alle vetrine del negozio Sportland dove sono state trovate alcune gocce di sangue. Ad avere la peggio un amico delle due vittime che ha riportato ferite lievi. L'aggressione sarebbe così finita con l'arrivo delle Volanti della polizia che hanno setacciato subito tutto il centro senza, però, trovare i responsabili.


    January 08

    P-A-L-E-S-T-I-N-A, qual è il vostro pensiero? Esprimetelo.

    Innanzitutto una dedica.

    CCCP FEDELI ALLA LINEA
    Da "Canzoni, preghiere, danze del II millenio"
    (1989)

    Galilea Samarìa
    Nazareth Cafarnao Genesaret
    Jerusalem Giudea
    Hebron Betlem Emmaus Qumram Qumram Gerico

    Scaraventata a terra maestà d'Israele
    Piange nella notte lacrime d'amaro
    Non un consolatore tra i suoi amanti
    Lunghe lamentazioni e langue il cuore

    Magnificat
    Magnificat anima Dominum
    Magnificat

    Le nostre case ad altri le donne vedove
    Pietre disperse all'imbocco della strada
    Guidano i passi dell'intifada
    Agli insolenti l'ira la grazia ai giusti

    Magnificat magnificat
    Magnificat anima Dominum
    Magnificat.

    January 02

    L'anno inizia "sotto i migliori auspici". STI CAZZI!!!

    DA indymedia.org

    http://lombardia.indymedia.org/node/12097

    "Ehud Olmert, capo del governo israeliano ha detto "no, la tregua non si farà". E così anche quel piccolo barlume di speranza che ieri s'intravedeva si è spento in quel fazzoletto di terra martoriato da una guerra infinita. I bombardamenti sono in corso tutt'ora e la situazione umanitaria resta drammatica. A Gaza è giunta anche una delegazione di due medici norvegesi, unici ad essere entrati nella striscia.Gli ospedali non hanno più posto per i feriti e il plasma è insufficiente per le trasfusioni delle centinaia di persone che versano in condizioni gravissime. Olmert è deciso a proseguire e i micidiali raid dell'aviazione militare continuano senza sosta.Una vera e propria "pulizia etnica" ai danni di tutti gli appartenenti di Hamas. Secondo il premier israeliano non sussistono le condizioni per un "cessate il fuoco", anzi, questa opportunità offrirebbe l'occasione per Hamas di riorganizzare le sue fila militari. Eppure il Movimento di Resistenza Islamico nella striscia di Gaza avrebbe dato la sua disponibilià ad una tregua, ma Israele non ha ancora lanciato nessuna proposta per mettere fine all'operazione "piombo fuso".
    Intanto le vittime palestinesi sono salite a 390, mentre i feriti sono quasi 2mila. Di questi, a detta dell'Agenzia delle Nazioni Unite Unrwa il 25% sarebbero civili.

    Intanto è stallo sul fronte diplomatico dopo la proposta dell'Unione Europea, rimasta inascoltata, che auspicava una riapertura del dialogo.
    Hamas accusa Abu Mazen, presidente dell'Anp di aver pianificato con Israele questo attacco per far piazza pulita del suo movimento a beneficio del gruppo di Al Fatah, mentre in Iran 10mila Kamikaze hanno chiesto il permesso al governo di Teheran di immolarsi per la causa palestinese.
    Questa mattina si è tenuta al Cairo una riunione dei ministri arabi, i quali all'unanimità hanno condannato gli attacchi e chiesto una risoluzione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu per imporre a Israele l'alt dei bombardamenti.
    La Lega Araba ha chiesto anche ''l'immediata riconciliazione tra Hamas e Fatah'', mentre il presidente dell'Anp sta facendo pressione affinche' il Consiglio di Sicurezza dell'Onu adotti una risoluzione che imponga un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. L'Egitto ha riaperto il valico di Al-Awja e di Rafah per consentire il passaggio degli aiuti umanitari e dei medicinali. Ma dei 175 camion solo 30 sono riusciti a raggiungere la striscia di Gaza, in quanto i militari israeliani controllano minuziosamente ogni carico.
    Nel frattempo Bush dal suo ranch in Texas ha chiamato Olmert per fare il punto della situazione, ma sembra che il capo del governo israeliano se la sia cavata con un "staremo attenti a non colpire i civili". Ma la strage degli innocenti è già iniziata."


    December 13

    VAURO, 4 DICEMBRE 2008

     
    December 10

    "Abbiamo tanto in comune......"


    ...secondo me è questa la frase che si sarebbero detti Federico Aldovrandi, Carlo Giuliani e Andreas Grigoropoulos, tutti e tre uccisi dalla violenza delle forze dell'ordine. Fa inorridire il potere che a mano a mano gli stati internazionali stanno cedendo alle forze dell'ordine, avvolgendole con quella sorta di impunità che sembra accompagnarle durante i loro "raid", le loro violenze, i loro omicidi di Stato, la loro prepotenza. Genova 2001, i militari in Iraq e in Palestina, in Afghanistan, Abu Ghraib, Guantanamo: tutto è concesso loro. Da noi addirittura torturare non è reato!Non è previsto dal codice penale!!!!Che bellezza.
    Il mondo si sposta verso la militarizzazione della società: la polizia ha la parte del "giustiziere", del Boia.

    E a noi quale parte spetta?

    Vittime innocenti, giustiziati o semplici spettatori?

    LA RISPOSTA

     

    ....in sicilia si dice "l'erba tinta nun mori mai", cioè chi è cattivo lo sarà per sempre....Ma la speranza è l'ultima  a morire. Di seguito una lettera di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, in risposta ai figli di Provenzano. Articolo tratto da repubblica.it.

     

    Lettera aperta ai figli di Provenzano

    Il fratello di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978, risponde ai figli di Provenzano dopo la lettera pubblicata dal nostro giornale
     
    di Giovanni Impastato
     
    "In risposta all’intervista rilasciata da Angelo Provenzano al giornalista di 'La Repubblica' Francesco Viviano voglio riferire alcune mie considerazioni. Credo di essere una delle persone ad avere più di altre la responsabilità e il diritto di intervenire, visto quanto ho vissuto e viste le vicende che hanno caratterizzato l’esistenza mia, di mio fratello Peppino e di mia madre Felicia.

    Non è affatto questo il percorso più adatto per risolvere le contraddizioni che riguardano la propria vita quando è partorita da un ambiente mafioso, per distanziarsi da quest’ultimo e chiudere definitivamente i conti con esso.

    Quanto affermato da Angelo costituisce quasi una continuità con un certo modo tipico di pensare, che ribalta i ruoli, cela la verità e finisce per rendere ancor più complicato combattere una battaglia di giustizia nel nostro paese.

    Non è vero. Non è vero che Provenzano è stato ed è tuttora l’a gnello sacrificale utilizzato da uno Stato tiranno per coprire le sue malefatte. Non si possono negare le sue enormi responsabilità, la sua direzione dei lavori nella costruzione di un progetto criminale che ha causato ingenti danni economici, ha bloccato lo sviluppo di tutto il territorio siciliano, e, soprattutto, ha lasciato a terra centinaia di vittime.

    Certo non bisogna dimenticare le connivenze, il ruolo svolto da uomini delle istituzioni e da funzionari dei vari settori che hanno contribuito allo sfascio. Né si può negare l’esistenza di legami tra alcuni settori della vita politica, del governo e dei servizi segreti con ambienti della criminalità organizzata. Che sia chiaro, però, che Provenzano non è stato strumentalizzato da questo sistema, ma è stato un suo complice, anzi, uno dei suoi animatori, ed è per questo che è stato ricompensato con le protezioni che gli hanno garantito una tranquilla latitanza durata quasi mezzo secolo.


    È facile riferirsi nei propri discorsi ad entità astratte, quasi incorporee, a concetti genericamente intesi come “lo stato” e “la mafia”. In entrambi i casi parliamo di organizzazioni composte da uomini, a volte corrotti nel primo caso, ma spesso onesti, ligi al dovere, disposti al sacrificio…uomini come Falcone e Borsellino; nel secondo caso solo criminali. E la mafia…sappiamo bene oggi che cosa sia la mafia, come sia strutturata, come al centro converga il potere criminale, attorno al quale si sviluppa un sistema di rapporti con il mondo dell’economia e della politica, tramite gli appartenenti alla cosiddetta borghesia mafiosa, come afferma Umberto Santino. Provenzano non appartiene a quest’ultimo settore, non è stato autore di reati finanziari o simili: è stato un assassino, un mandate di un numero imprecisato di omicidi, è stato capo assoluto di Cosa Nostra per decenni e come tale va considerato e giudicato, non solo nelle aule dei tribunali.

    Che il fenomeno mafioso sia sopravvissuto alla sua cattura dimostra solo come abbia fatto bene il suo lavoro. Come lo dimostra la diffusione che oggi ha la cultura mafiosa, che non è un atteggiamento mentale connaturato all’essere siciliani, ma è un modo di agire, di intendere i rapporti sociali e la fornitura di servizi, come la necessità dei propri diritti, che è stato diffuso, che si è propagato proprio a partire da Cosa Nostra, da quell’a pparato ingigantito e rafforzato dalle strategie dei più noti boss e, soprattutto, dalla reggenza dello stesso Provenzano. La cultura mafiosa, del resto, pare quasi contaminare le parole dello stesso Angelo, come il comportamento dei suoi familiari. Per liberarsene non bisognerebbe rinnegare il padre, negare a lui il legame d’a ffetto, ma rompere con il suo ruolo e condannare con decisione le sue azioni criminali.

    Qualche tempo fa, in occasione della cattura del padre, scrissi ad Angelo e a suo fratello Francesco una lettera aperta, chiedendo loro di percorrere questa strada, di divenire parte della società onesta, di compiere una rottura netta, così come abbiamo fatto io e mia madre Felicia seguendo l’esempio di mio fratello Peppino, che più di tutti ha pagato per il suo coraggio e la sua voglia di sottrarsi ai condizionamenti mafiosi, e, nonostante tutto, ha conquistato la sua libertà e ha regalato a noi la nostra. Noi non abbiamo mai negato che la nostra famiglia aveva origini mafiose, che mio padre era un’appartenete a Cosa Nostra, così come alcuni suoi fratelli, e che mio zio Cesare Manzella è stato capomafia fino al 1963, ma abbiamo rotto con quanto era da loro rappresentato. Non è questione di pagare per le scelte del padre, ma di fare la scelta, quella decisiva.

    E se non vorranno farla, Angelo e Francesco, seguendo la loro cultura, si ricordino che non sono loro le vittime dello Stato, i perseguitati, ma siamo noi cittadini onesti ad essere stati e ad essere tuttora vittime di quel sistema politico-mafioso le cui basi hanno gettato proprio Provenzano e gli altri come lui".
    (01 dicembre 2008)